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11-12-13 OTTOBRE 2018

CON LA VISITA AI LUOGHI FRANCESCANI DELL'UMBRIA SI E' CONCLUSO L'EVENTO "SULLE ORME DI FRANCESCO. NOI E IL CREATO"

Relazione viaggio

SULLE ORME DI FRANCESCO - NOI E IL CREATO:

UN VIAGGIO IN UMBRIA

ORGANIZZATO DA JERUSALEM VARALLO E DALLA PARROCCHIA DI SAN GAUDENZIO

 

Come tappa conclusiva del percorso di spiritualità, arte, letteratura e storia: “Sulle orme di Francesco: noi e il creato”, ideato e realizzato da Jerusalem Varallo e dalla Parrocchia di San Gaudenzio, avviato due anni fa prendendo spunto dall’Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”, è stato organizzato un viaggio in Umbria, nei luoghi francescani, per ascoltare Francesco parlare con la sua voce e non con quella un po’ riduttiva di un Francesco sempliciotto ed ambientalista, liberandolo anche da tutte le incrostazioni ideologiche che si sono arbitrariamente accumulate sulla sua figura, tradendone l’essenza.

La prima tappa è stata Bevagna, un gioiello medievale della valle umbra, cittadina che ha conservato intatto il centro storico medievale, circondato da antiche mura, luogo in cui, secondo alcune tradizioni, San Francesco predicò agli uccelli. Nella splendida piazza si concentrano il potere civile, rappresentato dal Palazzo dei Consoli, dove oggi è ospitato il teatro cittadino “Francesco Torti”, e dalle chiese romaniche di San Silvestro, costruita nel 1185 da Mastro Binello, un capomastro che orgogliosamente lascia traccia del suo nome, e di San Michele. La Santa Messa celebrata da Don Roberto Collarini nella parte sopraelevata del presbiterio è stata dedicata a Marilisa e ha rinsaldato ancora di più i legami del numeroso gruppo dei partecipanti. L’antico nome della città: Mevania, colei che sta nel mezzo, alludeva all’importante porto fluviale sul Clitumno di carducciana memoria: “Salve, Umbria verde, e tu del puro fonte / nume Clitumno! Sento in cuor l’antica / patria e aleggiarmi su l’accesa fronte / gl’itali iddii”.La città fiorì in età romana, quando furono costruiti il teatro, oggi inglobato nella case, il tempio di Minerva poi trasformato in chiesa e le terme pubbliche, delle quali è visitabile il frigidarium con un elegante mosaico a soggetto marino.

L’albergo che ha ospitato il gruppo occupa l’antica casa che fu proprietà del nobile Pietro Brunamonti e della poetessa Alinda Bonacci: alcuni resti di epoca romana, portati alla luce durante i lavori di ristrutturazione, arricchiscono l’ingresso, mentre mura di epoca medievale sorreggono i piani. L’atmosfera particolare, la cordialità dei proprietari e l’ottimo cibo umbro, hanno reso molto piacevole il soggiorno.

Barbara Iacobazzi, la guida, è stata davvero preziosa per far conoscere ed apprezzare una regione straordinaria: la passione e la cultura rendevano le spiegazioni, esaurienti e puntuali, integrate rispondendo a domande di approfondimento, molto avvincenti.

Assisi è stata il materializzarsi di un sogno: allungata sulle pendici del Monte Subasio al di sopra della pianura in cui scorrono il Topino e il Chiascio, conserva il fascino del periodo medievale e l’atmosfera del XIII secolo quando vissero Francesco e Chiara.

Il nucleo più antico della cittadina è protetto da un apparato difensivo costituito da otto porte di accesso fortificate e da una lunga cinta muraria, ancora in ottimo stato di conservazione, che fa capo a due castelli: la Rocca Maggiore, ricostruita dal Cardinale Albornotz nel 1367 e la Rocca Minore. Sulla Piazza del Comune di Assisi, posta sull'antica area del foro, si affaccia il Palazzo dei Priori del 1337, il duecentesco Palazzo del Capitano del Popolo e il tempio di Minerva, costruito durante il periodo augusteo con pronao, colonne e capitelli corinzi ancora intatta. La prima visita è stata riservata al “padrone di casa”, quel Francesco di cui si è fatto un gran parlare nei secoli. La grandiosa basilica su due livelli, costruita sotto la direzione di frate Elia, vicario generale e architetto dell'ordine, appena due anni dopo la morte del Santo, come luogo destinato ad accoglierne le spoglie, è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.

Nella Basilica inferiore, più austera e buia, decorata da opere dei grandi maestri della scuola fiorentina e senese del Trecento, è stata celebrata la messa, cui hanno partecipato anche molte persone che si trovavano all’interno della chiesa. Nella cripta è conservato il corpo di Francesco, circondato dalle sepolture dei primi compagni.

La Basilica superiore, di aspetto gotico, luminoso e slanciato, prendendo luce dalle finestre istoriate, è famosa per gli affreschi di Giotto che in ventotto riquadri dallo straordinario fondo azzurro intenso, dipinse episodi della vita di San Francesco in un racconto vivissimo ed emozionante. Ad essi si affiancano altri capolavori assoluti dell’arte italiana, ad iniziare dagli affreschi realizzati da Cimabue, per arrivare alla raffinatezza di Ambrogio Lorenzetti.

L’iconografia di Francesco è notissima e segue la Legenda Maior di Bonaventura da Bagnoregio, il secondo biografo ufficiale di Francesco, dopo Tomaso da Celano.

Nella chiesa gotica di Santa Chiara è conservato l’originale del Cristo di San Damiano, davanti al quale avvenne la conversione del giovane Francesco, un Christus Triumphans, con gli occhi aperti e il corpo eretto, che si contrappone al Christus Patiens, con il corpo abbandonato e il capo reclinato. Scendendo nella cripta ci si trova di fronte a oggetti di uso quotidiano legati alla vita dei due santi. Nell’Eremo delle carceri, dove Francesco con i primi compagni soleva “incarcerarsi”, cioè immergersi nella natura per cercare un contatto sempre più stretto con Dio, si respira un’aria di intensa pace, che si protrae in San Damiano, dove Chiara visse oltre quarant’anni con le compagne e con la “sora gattuccia” che per qualche anno condivise la vita claustrale.

All’interno della grandiosa chiesa di Santa Maria degli Angeli, la cui costruzione fu avviata dal Vignola nel 1569, dopo il Concilio di Trento, quando la Chiesa sentiva il bisogno di affermare se stessa anche attraverso la monumentalizzazione, è conservata la Porziuncola, la chiesetta dove Francesco e i compagni si trasferirono dopo essersi spostati dai tuguri di Rivotorto (oggi inglobati nella chiesa neogotica) e dove Francesco compose il Cantico delle Creature e morì nel 1226. La presenza di un numeroso gruppo di giovani irlandesi di colore ha portato un’onda di vitalità ed entusiasmo, scioltasi in tenerezza alla vista di due tortorelle che avevano il nido proprio tra le mani di una statua del Santo, non distante dal roseto in cui si dice che Francesco si fosse buttato per sfuggire alle tentazioni, ma che miracolosamente non lo trafisse perché le rose persero le spine: da allora la “Canina Assisiensis” si è mantenuta con questa singolarità che non si riscontra in nessun altro luogo.

Sulla via del ritorno c’è stata una tappa a Montefalco, compatta e abbracciata dalla cinta di mura dugentesche, che deve il suo nobile nome all’Imperatore Federico II, chiamata anche “ringhiera dell’Umbria”. Il tessuto medievale del borgo è dominato dalla mole della chiesa di Sant'Agostino con affreschi trecenteschi ed un curioso pellegrino mummificato. All’interno della chiesa, nell’abside, è stata costruita una singolare installazione che rappresenta tutti i poveri del mondo in cammino verso Dio. In piazza del Comune si trova il palazzo Comunale, costruito nel 1270, poi arricchito della loggia e dagli interventi ottocenteschi sulla facciata. La cittadina è un punto di riferimento essenziale per la conoscenza della pittura umbra: nella chiesa di San Francesco è conservato un ciclo di storie francescane, racchiuse in quadretti, ancora secondo lo schema medievale, dipinto a metà del Quattrocento da Benozzo Gozzoli, pittore che fu allievo del Beato Angelico, dallo stile semplice e aggraziato: il Longhi lo definì un: “Piacevole fumetto”.

Prima di rientrare l’ultima tappa del viaggio è stata Spello, sull’altra pendice del Subasio rispetto ad Assisi, che unisce al carattere medievale, con vicoli tortuosi e antiche case in pietra, numerose testimonianze di epoca romana, come la cinta muraria lungo il cui tracciato si aprivano tre splendide porte ancora ben conservate, i resti del teatro, dell'anfiteatro, delle terme. Tra gli edifici religiosi è notevole la chiesa di Santa Maria Maggiore, con dipinti del Perugino e la “cappella bella”, cappella Baglioni, decorata con affreschi del Pinturicchio e impreziosita da un pavimento in maiolica di Deruta (1566).

Del viaggio è rimasta in ognuno dei partecipanti una grande pace interiore, sostrato fertile per cercare di impegnarsi a migliorare se stessi e la società che ci circonda.

Piera Mazzone

 


 


EVENTO FINALE

SI CONCLUDE IN LETIZIA L’EVENTO ORGANIZZATO DA

JERUSALEM VARALLO ARTE E SPIRITUALITA’:
Francesco: noi e il creato
 
L'evento "Francesco: noi e il Creato" promosso da "Jerusalem Varallo, Arte e Spiritualità", si è concluso con una serie di appuntamenti significativi, che hanno richiamato un grande pubblico. Da venerdì 1 a domenica 3 giugno, nella Collegiata di San Gaudenzio sono state esposte le opere dell’artista Antonio Teruzzi: un etereo e quasi disincarnato San Francesco che accoglieva i fedeli all’entrata della chiesa, seguito da una mostra di interessanti legature artistiche francescane, mentre sull’altare era stato collocato il Portale degli Angeli, presentato da Barbara Saccagno e da Antonio Teruzzi, che ne hanno spiegato il significato legato ad un’esperienza di profonda condivisione. Nel portico che abbraccia la chiesa sono state esposte tutte le opere che hanno partecipato al concorso di disegni e fotografie aventi come tema: “Sulle orme di Francesco. Noi e il creato”, bandito un anno fa e concluso nell’aprile di questo anno, ispirato dall’Enciclica di Papa Francesco: Laudato si’, pubblicata nella solennità di Pentecoste 2015, in cui Papa Francesco si rivolge non solo ai cattolici, ma a tutta l’umanità, perché parla della cura della casa comune, la casa di tutti e per tutti gli esseri viventi.
Sabato 2 giugno, presso il cinema teatro del Centro Giovanile Pastore, si è svolta la premiazione del concorso, indetto da Jerusalem Varallo per disegni e fotografie ispirate a Francesco e all’enciclica papale, presentata da Claudia Manzoni e preceduta da canti proposti dai bambini della Scuola Materna Parrocchiale di Varallo. A tutti i bambini che hanno partecipato al concorso è stata regalata una maglietta realizzata per l’occasione, ideata da Lucia Cavagnino e offerta dall’Azienda Livio Garbaccio.
Francesca Pastorino e Daniele Conserva hanno presentato la figura di San Francesco, adattando teatralmente le pagine del romanzo: Francesco d’Assisi, scritto da Hermann Hesse nel 1904, quando aveva solo ventidue anni.
I premi del concorso sono stati offerti da: Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Fondazione cassa di Risparmio di Torino, Personale dell’Unità di Medicina Sperimentale, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Università di Torino, Officina Toro e da varallesi che hanno contribuito con offerte. Il Centro Libri-Punto d’Incontro, che fa parte del Comitato Jerusalem-Varallo, ha offerto a tutti i partecipanti un libretto a ricordo di questa giornata.
I lavori presentati dai bambini come classe e anche opera di singoli, erano veramente tanti e tutti avrebbero meritato un premio, ma ciò non era possibile e la Giuria ha dovuto fare delle scelte.
Il concorso era diviso in tre fasce. Fascia A Bambini: il primo premio è stato consegnato alla Scuola Primaria di Varallo, Classe III B, il secondo premio alla Scuola Primaria di Quarona, classe IV B, il terzo premio alla Scuola Primaria Davide Fregonese di Torino, classe II, il quarto premio alla Scuola Primaria di Miasino, classe I, il quinto premio a Maria Elisea Bessi.
Fascia B Giovani: il primo premio è stato consegnato all’Istituto Professionale B. Lanino di Vercelli, classi II B e III A dei Servizi Socio Assistenziali, il secondo premio all’ Istituto Superiore ”L. Lagrangia” di Vercelli a: Maria Rita Balocco, Anna Bosso, Beatrice Maina, Classe I liceo A Economico Sociale, Viola Rango III Liceo B/C, Corinna Paoli classe IV ginnasio, Marta Pasteris, classe III liceo B/C.
Fascia C: Adulti: il primo premio è stato consegnato a Patrizia Bisozzi di Civitavecchia, il secondo a Giulia Gambaro di Novara, il terzo premio al Centro Diurno Disabili Varallo/ Comunità l’Albero di Masseranga.
Durante le premiazioni scorreva un video, accompagnato da un sottofondo musicale, sui luoghi francescani e sulla bellezza del Creato, realizzato da Gianluigi Avondo, Presidente della Commissione foto-cine-video del CAI di Varallo.
Come conclusione del pomeriggio sul palco poi si sono esibiti con il flauto dolce i bambini dell’Istituto Comprensivo, preparati dal Maestro Dario Colombo.
 
La sera, in Collegiata, Rosangela Canuto, Presidente di Jerusalem Varallo, ha presentato lo spettacolo teatrale: "Le cose del Cielo, le cose della Terra" di e con Francesca Pastorino, Graziano Giacometti, Daniele Conserva, con il commento musico-corale del Coro Liturgico San Gaudenzio diretto da Maria Cavagnino. All’organo la Maestra Giuliana Brusa ha sostituito, validamente e con grande generosità, Andrea Ghidoni, purtroppo ammalato, alla tromba Sandro Antonini, alla chitarra Alfio Costadone e, splendida voce solista, Suor Linette. Il testo dello spettacolo, denso e poetico, è stato scritto da Francesca Pastorino, i video sono stati curati da Manuel Maccarrone, i costumi da Silvia Sarigu, l’accurato servizio tecnico da "92 Decibel”: Simone Valmacco, Paolo Grazioli, Andrea De Paoli, mentre la foto di locandina è di Giorgio Bergamo.
La scenografia, costituita da corposi volumi bianchi, che delineavano tre scranni sui quali sedevano Francesco, suo padre, il mercante Pietro Bernardone e Chiara, creava un effetto molto suggestivo, accresciuto dal sovrapporsi di proiezioni leggere di fiori, alberi, animali, paesaggi, evocativi del creato, mentre accanto s’indorava il Portale degli angeli, ventisette formelle in terracotta policroma. realizzate dall’artista Antonio Teruzzi.
Don Roberto Collarini, prevosto di Varallo, ha sottolineato come il titolo dello spettacolo: “Le cose del Cielo, le cose della Terra” racchiudesse proprio l’arco di tutta la nostra vita di credenti: “L’uomo con i piedi per terra, ma lo sguardo rivolto verso il cielo”, invitando a cercare anche nei nostri paesi quello che fa la differenza, ciò che li fa diventare: “Luoghi più umanizzanti”, concludendo con l’invito a: “Guardarsi dentro per vivere meglio la nostra vita di tutti i giorni”. L’Assessore Mara Frigiolini, in rappresentanza del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale, ha ringraziato tutti coloro che hanno organizzato questo evento così significativo.
 
Domenica 3 giugno, ospitato dalle Suore Orsoline del Sacro Monte, ha concluso l’evento un pranzo a tema francescano: “Menu al tempo di Francesco”, testimonianza del valore etico del cibo e dell’amore per l’ambiente. Hanno partecipato una settantina di persone, tra le quali anche la Madre Superiora Suor Luigia Tabasso.
La cuoca, Emanuela Cerutti, dell’Azienda Livio Garbaccio di Morondo, con grande spigliatezza ha presentato i piatti e soprattutto gli ingredienti, tutti rigorosamente di provenienza controllata. Hanno collaborato in cucina Giorgio Malvestito, Remo Farinone e hanno servito le gustosissime portate con grande professionalità e gentilezza: Ornella Costanzo, Rita Moretti e Anna Remiggio. Tutti i piatti erano legati da un profumo di spezie, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, zenzero e accompagnati ciascuno da letture tratte dalla Vita di Francesco.
Con questi “sapori” e “saperi” duecenteschi, di straordinaria attualità, Rosangela Canuto ha concluso l’evento, che ha coinvolto un buon numero di giovani: “Coloro che erediteranno la Terra”, e che davvero ha inciso sul territorio, ma soprattutto è entrato nella consapevolezza individuale: “Dalla figura di San Francesco la riflessione ed il confronto si allarga al tema dell’ecologia, termine ampio che comprende l’ambiente ma anche l’economia, i problemi sociali, educativi, spirituali, relazionali, invitandoci a dare più pulizia ed equilibrio alla nostra vita ed alla casa comune” .
 
Piera Mazzone

FOTO: 1_foto_giugno_2018.pdf;   2_foto_giugno_2018.pdf;  pranzo_giugno2018.pdf 
 
premiazione_1.pdf





1-3 GIUGNO 2018
"SULLE ORME DI FRANCESCO NOI E IL CREATO"

CONCORSO
Programma_Jerusalem_giugno_2018.pdf

BANDO_E_SCHEDA_ISCRIZIONE.docx
Ascoltiamo il grido dei poveri e il grido della terra, che ci è madre e sorella, e che ora è maltrattata e saccheggiata.
Superiamo l’individualismo, l’egocentrismo, il solo profitto per recuperare l’idea di comunità e di bene comune.




15-17 SETTEMBRE 2017        1-3 GIUGNO 2018
"SULLE ORME DI FRANCESCO NOI E IL CREATO"
 

Programma.pdf
manifesto.pdf



Relazione sui 3 giorni di settembre con Francesco a Varallo

RELAZIONE_VARALLO_TRE_GIORNI_CON_FRANCESCO.docx

FOTO di settembre 2017

foto_settembre_2017.pdf




La preparazione dell’evento “Sulle orme di Francesco. Noi e il creato”, che ha avuto nizio il 14 settembre 2017, e che ha come obiettivo la riflessione sul rapporto Uomo-Natura-Dio, partendo dalla figura di San Francesco e dall’enciclica “Laudato Si’ “ di Papa Francesco, il comitato Jerusalem-Varallo ha proposto a tutta la comunità 3 incontri di lettura e riflessione sull’enciclica.

Ascoltiamo il grido dei poveri e il grido della terra, che ci è madre e sorella, e che ora è maltrattata e saccheggiata. Superiamo l’individualismo, l’egocentrismo, il solo profitto per recuperare l’idea di comunità e di bene comune. 
Gli incontri molto interessanti e ben partecipati sono stati:

Sabato 24 giugno 2017 ore 16: Balconata della Collegiata di San Gaudenzio-Varallo

San Francesco e il creato

(riflessione di fra’ Valentino Crugnoli-Novara) 

Per San Francesco sono inseparabili la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore. Papa Francesco vuole mostrare fin dall’inizio come le convinzioni di fede offrano ai cristiani, e in parte anche ad altri credenti, motivazioni alte per prendersi cura della natura e dei fratelli e sorelle più fragili. (introduzione; cap. 1; cap. 2, 64). 

Sabato 8 luglio 2017 ore 16,00: Chiostro della Madonna delle Grazie-Varallo

Collaborazione dell’uomo con Dio nell’opera della creazione

riflessione di don Giorgio Borroni-Novara) 

Se l’essere umano si costituisce dominatore assoluto, la stessa base della sua esistenza si sgretola, perché invece di svolgere il suo ruolo di collaboratore di Dio nell’opera della creazione, l’uomo si sostituisce a Dio e così finisce col provocare la ribellione della natura (cap. 3, 117). Quindi, è fondamentale riconoscere l’importanza del povero, dell’embrione umano, della persona con disabilità, non sfruttare i bambini, non abbandonare gli anziani, non ridurre gli esseri umani in schiavitù; non scartare i nascituri perché non corrispondono ai progetti dei genitori, ecc….(cap. 3, 117, 120). Inoltre, in qualunque impostazione di ecologia, è indispensabile integrare il valore del lavoro. Ricordiamo che, secondo il racconto biblico della creazione, Dio pose l’essere umano nel giardino appena creato (cfr Gen 2,15) non solo per prendersi cura dell’esistente (custodire), ma per lavorarvi affinché producesse frutti (coltivare) (cap. 3, 124). 

Sabato 12 agosto 2017 ore 15,30: Piazzetta con le Cappelle 9 e 10 Sacro Monte di Varallo

Educazione e spiritualità ecologica

(riflessione di don Silvio Barbaglia-Novara) 

L’umanità deve avere il coraggio di cambiare, di recuperare la coscienza di un’origine comune e di impostare la vita considerando che il futuro deve essere condiviso da tutti. Sono, allora, necessari nuovi stili di vita, diversi dalla logica del mercato. La politica, la scuola, la famiglia, le varie associazioni, la Chiesa, i mezzi di comunicazione devono formare le coscienze. La spiritualità cristiana costituisce un magnifico contributo da offrire per rinnovare l’umanità (cap. 2; cap. 6, 213, 214, 216). 

Prima della riflessione ogni incontro è stato caratterizzato da letture di alcuni passi dell’Enciclica inframmezzate da brani musicali

            Abbiamo condiviso una forte esperienza di fede. Papa Francesco vuole mostrare fin dall’inizio come le convinzioni di fede offrano motivazioni alte per prendersi cura della natura e dei fratelli e sorelle più fragili. Chiede, pertanto, al pensiero corrente di non rifiutare la ricchezza della religione e di non considerarla una sottocultura da tollerare, perché scienza e religione possono dialogare in modo intenso e produttivo per entrambe.

                                                                              articolo_corriere_valsesiano.pdf        

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La Presentazione dell'evento:
 

 "Sulle Orme di Francesco"

"Noi ed il Creato"
 
 (Uomo- Natura - Dio allo specchio e alla ricerca dell’Armonia)

è stata il 27 maggio 2017
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Programma

Programma Sulle Orme di Francesco

 

Progetto: Sulle Orme di Francesco - Dal Cantico delle Creature, che emana tutta la profondità dell'amore spirituale di San Francesco per la natura, quale meravigliosa creatura divina, al rapporto disequilibrato fra Dio, Uomo e Natura nel nostro contemporaneo. Riflessioni attraverso il linguaggio universale delle Arti alla ricerca dell'armonia per una salvaguardia del creato in ottica francescana. Manifestazione che contiene diversi eventi itineranti sul territorio legati dal messaggio comune sintetizzato dal titolo.  Il focus sarà la ricerca dell'equilibrio fra Uomo e Creato.

A partire dalla figura di San Francesco e dalla lettura dell'enciclica papale Laudato Sì di Papa Francesco si vuole dare risalto al messaggio di riflessione aperta sul rapporto Uomo e Natura in ottica positiva ed aperta. Per questo il progetto si articola in due fasi a Varallo ed una ad Orta, in un arco temporale di un anno, e comprende interventi che spaziano dalla Fede all'Arte, dalla Scienza alla Letteratura. Un panorama variegato che include punti di vista diversi interagenti verso la ricerca dell'Armonia.

Il progetto si pone l'obiettivo anche di dare valore aggiunto ai territori, creando eventi partecipati ed aperti non solo alla cittadinanza ma di risonanza nazionale ed internazionale, con al centro due Sacro Monti, quello di Varallo, conosciuto in tutto il mondo ed il più importante dell'Italia Settentrionale, e quello di Orta, peculiare nella sua dedica alle storie di San Francesco, protagonista dell'evento.

Titolo definitivo: Sulle Orme di Francesco

Sottotitolo: Noi ed il Creato (Uomo - Natura - Dio allo specchio: alla ricerca dell'Armonia)

Ente Organizzatore: Comitato Jerusalem Varallo 

Partner: Centro Libri Varallo, Ente Parco Sacri Monti, Parrocchia di Varallo, Pastorale sociale del Lavoro-Commissione Giustizia e Pace (Diocesi di Novara), Rettore Sacro Monte di Varallo, Rettore Sacro Monte di Orta, Comune di Varallo (VC), Biblioteca Civica "Farinone Centa" di Varallo, Comune di Orta (NO).

Una solida rete di partner pubblici e privati coinvolti nella progettazione e nella promozione dell'evento per creare una sinergia che unisca due punti solo in apparenza distanti: Orta ed Varallo, due centri uniti da una strada storica che collega direttamente il lago alla cittadina montana in una parabola ideale non solo di Fede ma anche di dialogo, di confronto e di scambio fra le comunità che si perde nel passato, sul cammino della peregrinatio:

http://www.regione.piemonte.it/parchi/cms/images/files/itinerari/sacri_monti/orta_varallo.pdf

Periodo: 15/16/17 Settembre 2017 Varallo, 23 Settembre Orta 2017, 01/02/03 Giugno 2018 Varallo

Programma Varallo 15, 16, 17 Settembre 2017:

Venerdì 15 settembre 2017 ore 17,00 apertura ufficiale "Sulle Orme di Francesco. Noi e il creato"  presso il Teatro Civico di Varallo, cuore culturale della città.

Introduzione e saluti.

 

Tavola rotonda

    Moderatore: Beppe Rovera (giornalista Rai 3 e Ambiente Italia), esperto in "Problematiche ambientali dal punto di vista mediatico". Relatori: Simona Beretta (Economista, Università Cattolica del Sacro Cuore Milano), "La cura della casa comune: implicazioni economiche-finanziarie e sociali di uno sviluppo alternativo, più giusto, più equo". Angelo Tartaglia (Ingegnere nucleare, Politecnico di Torino), "Salvaguardia del creato dal punto di vista tecnico-scientifico - l'’attuale modello di sviluppo non è tecnicamente sostenibile".

 

Sabato 16 settembre 2017 ore 15,30 Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Varallo “Un pomeriggio con Francesco” 

Introduce la dott.ssa Piera Mazzone, direttore della Biblioteca "Farinone Centa" di Varallo

Presentazione letteraria con Chiara Mercuri autrice del libro "Francesco d'Assisi La storia negata" (la figura umana di Francesco in confronto con la narrazione agiografica), edito da Laterza (già presentato nel programma televisivo di Corrado Augias). La chiesa di Santa Maria delle Grazie, chiesa dalla pianta francescana ai piedi della salita al Sacro Monte di Varallo  ed ad esso storicamente legata, è monumento nazionale di grande bellezza architettonica ed artistica, la parete gaudenziana, conosciuta a livello mondiale, è già stata oggetto di un progetto del Comitato Jerusalem Varallo, così come il Sacro Monte. La location è stata scelta non solo per il suo grande fascino ma come fil rouge dell'attività del Comitato Jerusalam Varallo, da tempo impegnato a valorizzare il territorio e a diffondere messaggi di dialogo e di riflessione profonda anche attraverso l'arte.

Presentazione di alcuni dipinti su "San Francesco nell'arte Valsesiana. Alcuni esempi" con Donata Minonzio (storica dell'arte, Società Valsesiana di Cultura) e con Carla Falcone (Direttore Pinacoteca di Varallo)

Prima e dopo la presentazione del libro e dei dipinti: Musica con il coro Polifonico Giovanile di San Gaudenzio

 

Mostra di libri su San Francesco con copertine artistiche di Antonio Teruzzi.

 
Domenica 17 settembre 2017: Sacro Monte, Varallo

ore 11,30 Santa Messa con don Giorgio Borroni (Direttore Caritas- diocesi di Novara)

ore 15,30 , Cappella del Paradiso Terreste e Cappella della Tentazione "La Natura e la sua bellezza raccontata dal linguaggio universale dell'Arte. La Natura riflette la profondità del rapporto Uomo/Natura/Dio, dall'Armonia celestiale alla Disarmonia terrena" visita ed incontro guidato da Elena De Filippis, (direttore dell'Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte, patrimonio Unesco). Intervengono: (Gianluca Ghiraldi (Museo Regionale di Scienze Naturali): "La fauna nelle due cappelle";  Sandro Bergamo (Aree Protette della Valle Sesia), "Gli animali valsesiani nelle due cappelle"- Un viaggio storico sulla fauna locale, che si dipana a partire dalle cappelle per raccontare la storia dell'evoluzione e dei cambiamenti che hanno interessato la valle nel corso dei secoli. Don Damiano Pomi, "Una lettura teologica delle due cappelle in relazione al rapporto con il Creato".

La Natura raccontata dalle Cappelle racchiude una molteplicità di livelli di lettura, dal naturale allo spirituale, che verranno raccontati durante la visita ad hoc.  L'armonia, il Creato, il ruolo dell'Uomo saranno affrontati a partire dai capolavori artistici del Sacro Monte di Varallo, centro ideale che unisce Arte, Spiritualità e Natura (Riserva Naturale Speciale)

Concorso Bambini/Ragazzi, Giovani e Adulti (3 sezioni, il concorso sarà strutturato sulla linea del Concorso a Fumetti per il Sacro Monte organizzato dal Comitato Jerusalem Varallo fra il 2015 ed il 2016, che ha visto la partecipazione di opere provenienti da tutta Italia, le migliori raccolte nel libro "Il Sacro Monte a Fumetti", edito nel 2016 a cura di Jersualem Varallo e Centro Libri), oggetto concorso disegni e fotografie sull'argomento La Natura, l'armonia fra Uomo - Natura - Dio visto attraverso la meraviglia per il Creato e la sua infinita bellezza. Tutti i lavori pervenuti saranno esposti con allestimento ad hoc nella Chiesa Parrocchiale (al centro della città, in fronte al Teatro Civico e con visione sull'altura che ospita il Sacro Monte di Varallo) di San Gaudenzio a Varallo (scalinata e portico) che culminerà con l'opera dell'artista Antonio Teruzzi, in un percorso ideale di pellegrinaggio filosofico, artistico e spirituale di elevazione alla ricerca dell'Armonia fra Uomo, Creato e Dio (sottolineato anche dalla posizione panoramica della Collegiata, che si erge su uno sperone roccioso dominante la sottostante piazza Vittorio Emanuele II). Opere grandezza richiesta A2. Premi in denaro per i primi 3 classificati per ogni categoria.

Vedi sotto per le modalità del concorso.

 

Programma ORTA Sabato 23 Settembre 2017

Titolo Prospettive d'ecologia spirituale

Luogo Sacro Monte di Orta (No), dedicato alle storie di San Francesco d'Assisi, splendida oasi naturale che domina il lago d'Orta (parte Ente Gestione Sacri Monti Piemonte, Patrimonio Unesco)

Programma Partendo dalla riflessione sull'incontro di dialogo fra San Francesco ed il Sultano, raffigurato in una delle cappelle del Sacro Monte di Orta, e per contestualizzare con la contemporaneità dando un taglio interreligioso si è pensato, su idea di Ermis Segatti, di focalizzarsi sull'ecologia delle religioni e sul punto di incontro e di dialogo fra le religioni proprio a partire dall'esempio francescano di apertura e reciproca comprensione.

Ore 10,30:Francesco e il sultano. Prospettive di ecologia spirituale”.

Moderatore: Don Andrea Pacini (parroco di sant’Agostino a Torino)

Relatori:

Fra Francesco Ielpo (Commissario di Terra Santa per la Provincia dei Frati Minori del Nord Italia): “Il dialogo di Francesco con Saladino”.

Chiara Frugoni (storica): “Francesco e il sultano, lettura attraverso le fonti francescane e le raffigurazioni nel medioevo”.

 

Visita alla cappella del sultano (XIV)

 

Ore 13,00 Rinfresco

 

Ore 14,30:  "Religioni ed ecologia,  un modo ecologico di dialogare fra le religioni."
Moderatore: Fra Alfio Merlo (Guardiano Convento Francescano Monte Mesma)
Relatori:

Ibrahim Gabriel Iungo (docente di Teologia islamica, islamico e teologo) "Il Sultano e Francesco, incontro tra Identità e Dialogo".

Younis Tawfik (docente Università di Genova, giornalista): “Dialogo interreligioso da un osservatorio islamico. Confronto con l’esempio di Francesco”.

 Claudio Torrero (presidente Associazione Interdependence), “Il dialogo profondo tra Buddismo e Cristianesimo”.

 

 Ore 18,00: visita al Sacro Monte di Orta e all'opera Artistica di Antonio Teruzzi legata al tema della giornata di Orta ed esposta in una delle cappelle del Sacro Monte di Orta.

 

Programma VARALLO 01, 02, 03 giugno 2018: Venerdì, Sabato, Domenica

Venerdì - Sabato - Domenica

Evento artistico con esposizione opere partecipanti al concorso. Le opere saranno esposte lungo la salita alla Chiesa di San Gaudenzio (accesso, piani intermedi), nel portico ed eventualmente all'interno della chiesa stessa, che ospiterà l'opera di Antonio Teruzzi (artista italiano, pittore, scultore, scrittore, grande conoscitore dei materiali e di tecniche antiche quale l'encausto. Nella sua ricerca artistica ha affrontato lavori importanti dedicati alla ricerca del dialogo fra Uomo e Divino, fra spiritualità e sacralità, fra Creato, Universo ed essere umano. Ha lavorato per il Duomo di Monza, la Comunità Romena ed altri centri spirituali con un dialogo filosofico e profondo fra arte e spiritualità, che qui si focalizzerà sul messaggio francescano)

Chiesa San Gaudenzio Opera dell'artista Antonio Teruzzi - opera di più grandi dimensioni - prima proposta realizzazione di una struttura lignea a porta con formelle singole (che riprende la tradizione del portale istoriato come primo passaggio dal profano al sacro attraverso la Biblia pauperum) dove viene riprodotta l'immagine del Cristo in croce a piccole dimensione (ogni immagine in realtà è unica e focalizza l'attenzione proprio sul messaggio più importante del cristianesimo il sacrificio donato per la salvezze e sull'umiltà, che richiama anche il legame personale e diretto di Francesco con Dio e tutto ciò che egli ha creato, si riallaccia anche al discorso di chiusura dell'anno Santo di Papa Francesco). L'opera (come nella tradizione le immagini del racconto sono sempre state adattate al proprio tempo perchè dovevano - e devono - dialogare con la cultura del momento ed essere chiare, adotta codici di lettura e di segno contemporanee per sfondare lo spazio tempo in un significato e meta significanti che sono invece eterni ed ancestrali) sarà il punto di arrivo e di partenza verso la meditazione che si snoda dalle opere esposte del concorso "Sulle Orme di Francesco" che accompagna il percorso (a ricalcare quello del pellegrino verso la Terra Santa),  all'entrata all'interno dello spazio sacro con dove si cambierà registro d'atmosfera e di pathos con musica di sottofondo e con una video installazione in loop (musica, parole, immagini) curata da F. Pastorino e G. Giacometti che prepara al viaggio attraverso il portale, l'opera di Antonio Teruzzi.

L'artista sarà presente durante le giornate dell'evento (venerdì, sabato e domenica) per chi voglia approfondire, confrontarsi, conoscere (questo è un valore aggiunto importante per l'arte contemporanea).

Sabato 02 giugno2018 Varallo

ore 15.00: Premiazione Opere in Concorso presso il Cinema Centro Giovanile G. Pastore Varallo.
Durante la premiazione Francesca, Graziano e Daniele rappresenteranno una breve storia di San Francesco con musica dei bambini delle elementari e canti dei bambini della scuola materna parrocchiale.

Ore 21,00: Spettacolo teatrale "Sulle orme di Francesco" di Pastorino-Giacometti (Associazione culturale Mano d'Opera, attiva dal 2001 sul territorio con spettacoli di grande successo, laboratorio e scuola teatrale) con Coro Liturgico San Gaudenzio di Varallo.

Domenica 03 giugno 2018

Ore 11,00 Chiesa di San Gaudenzio, Santa Messa solenne con Coro Liturgico San Gaudenzio di Varallo. La santa Messa, arricchita dalla corale e dall'opera di Antonio Teruzzi, sarà il momento culminante di chiusura che inviterà ad una riflessione spirituale che avvicini ai valori francescani da riportare nella vita quotidiana.

Ore 13,00 Suore Orsoline, Sacro Monte di Varallo: Pranzo comunitario e conviviale a tema francescano con spunti di riflessione di don Andrea Ciucci

 

IL BANDO E IL REGOLAMENTO del concorso

 Il concorso è aperto a tutti, è suddiviso in tre fasce

a)      bambini/ragazzi (6-13 anni)

b)      giovani (14-19 anni)

c)       adulti (da 20 anni in su)

 e ha due sezioni:

A)     sezione disegni   B) sezione fotografie.

I partecipanti delle tre fasce a), b) e c) possono scegliere una delle due sezioni presentando un’opera inedita. Si può partecipare individualmente oppure a gruppi.

  1. Le dimensioni dei disegni e delle fotografie devono essere: 420 x 594 mm.

Ogni opera deve essere recapitata al Centro Libri piazza Calderini 8, 13019 Varallo (VC) entro il 30 Aprile 2018.

Insieme all'opera l'autore dovrà inoltrare la scheda di iscrizione.

  1. Il comitato garantirà l'anonimato della copia da far pervenire alla Giuria. In base alla data di arrivo sarà dato un numero alla scheda di iscrizione e all'opera per il successivo riconoscimento.
  2. Tutti i concorrenti sono invitati alla premiazione, la cui data (sabato 2 giugno 2018) sarà comunicata via e-mail. I vincitori saranno contattati prima della premiazione del concorso.
  3. I premi dovranno essere ritirati dagli  interessati che, solo in caso di impossibilità, potranno delegare una persona di loro fiducia a ritirarli. I premi saranno assegnati a insindacabile giudizio della giuria.
  4. La Giuria declina ogni responsabilità per composizioni che, a sua insaputa, fossero già state pubblicate o che risultassero già edite, come non risponderà di  eventuali plagi.
  5. Le opere inviate non verranno restituite.
  6. L'organizzazione del Concorso si riserva la facoltà di apportare modifiche al regolamento, se  necessarie per causa di forza maggiore.

Scheda iscrizione: scheda_iscrizione_concorso_Francesco.docx


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